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 Michela Murgia a Escalaplano Riduci

Escalaplano, quasi un resoconto
Senza rete e senza pudore, come i cantadores della vecchia scuola, ho presentato Accabadora su un palchetto di canne davanti alla chiesa, con un fisarmonicista intirizzito alle spalle e il mio amico Johnny Rosas accanto. Non erano lì per me quelle persone in piazza, c'era la festa di Tutti i santi, che ad Escalaplano non si festeggiava da decenni e che questi ragazzi si sono messi in testa di resuscitare per ridare al paese memoria e convivialità in un mese umido in cui c'è poco da stare allegri.
Piano piano al freddo delle sedie di plastica si sono seduti tutti, e chi non si è seduto ha ascoltato in piedi, con un bicchiere in mano, per un'ora buona. E' stata una specie di commovente adozione pubblica: tutti, vecchi e bambini compresi, sono venuti a manifestarmi il loro affetto, con i cappotti stretti addosso e il disappunto che io non avessi libri appresso, dimentichi che i libri li vendono i librai, non gli scrittori. Una conversazione per tutte, con un uomo molto anziano:
- Signorina, ma se vado in libreria a chiedere il suo libro, come faccio ad essere sicuro che mi danno proprio il suo e non quello di un altro?
- Guardi, è bianco, c'è scritto il mio nome sopra...
- Ah, ma io non so leggere!
In segno di rispetto a me quell'uomo lo avrebbe acquistato anche senza poterlo leggere, e questo mi ha mosso dentro un senso violento di pura appartenenza. Dopo di me, un rito dionisiaco sbalorditivo, messo su con tutta naturalezza da alcune persone di Sàdali - tra cui anche bambini piccolissimi - vestite di pelli di capra, che hanno realizzato una pantomima misteriosa a guisa di sacrificio rituale propiziatorio. Mi è arrivato addosso il grano che le donne alla fine hanno gettato sui finti capri morti sul terreno, come se fossero un solco di terra fertile.
Poi si è mangiato pecora in cappotto, loro la pecora e io e mio marito il cappotto, con un formaggio fatto in casa dalla crosta rivestita di argilla, per mantenerlo morbido e umido senza aggiungere fecola di patate all'impasto come fanno i caseifici industriali.
Tutti i santi a Escalaplano, e non avrei davvero voluto essere altrove.
Pasquale gratta via l'argilla dal formaggio con l'arresoja
bambini e non vestiti di pelli di capra

Uno degli uomini di Sàdali

 


(per gentile concessione dell'autrice che ringraziamo) 1/11/2009


  

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